Design dell'America Latina
di Damiano Gonnelli

vaso con ansa a staffa    

copricapo    

vaso con ansa a staffa    

Antica statuetta peruviana    

Trasformabili di Torres Garcìa    

confezione di trasformabili di Torres Garcìa    

uccello di Torres Garcìa     

 

 

 

breve excursus sul design dalle civiltà precolombiane ai fratelli campana

Lo spunto per questa disquisizione è stata la mostra sul Perù conclusasi lo scorso febbraio in Palazzo Strozzi a Firenze. L'allestimento era un vero e proprio viaggio affascinante lungo tremila anni di storia dell'antichissimo popolo degli Inca.

A parer mio una civiltà assente-presente nei suoi oggetti. Essi raccontano quello che erano e quello che facevano. Dal poncho al copricapo passando dai vasi con ansa a staffa alle figurine in oro.

Il decoro narra pur non narrando, presso questo popolo era infatti proibito raffigurare le scene dell'uomo ma in pittura non tridimensionalmente.

Come il quipu cordicelle con nodi ritovate nelle tombe una sorta di hard disk del defunto nel quale era forse segnata la sua amministrazione! Oppure una sorta di calendario perpetuo!!!

 Naturale vedere questi oggetti storicizzati come oggetti di design? Ancora tentativi per definire il design: ci sono due s.666ttingere.

Io penso che non siano né l'una ne' l'altra, ma il design è misterioso e si ripropone comunque come una novità.

Anche Andrea Branzi sul suo Introduzione al Design parla del design italiano come un fenomeno discontinuo e che si contrappone con uno spirito di contraddizione innato al carattere degli italiani.

 Agli occhi degli stranieri l'Italia, un paese rurale per eccellenza uscito distrutto dal secondo conflitto mondiale, destava stupore il design che riuscivamo a produrre. In altri popoli si trova più continuità, in altri paesi: Germania e Francia, paesi nel quale il gotico secondo alcuni critici è arrivato fino al liberty.

Il design dell'america latina prosegue in quello di alcuni artisti del 900 ?

Forse sì, secondo il mio parere dai popoli precolombiani si intravede un testimone un morfema lo chiamerebbero i semiotici che connota il design di Joaquin Torres García o dei fratelli Campana più recentemente.

 

Joaquin Torres García (1874-1949) artista uruguaiano nato a Montevideo si sposta giovane a Barcellona che in quegli anni è un centro culturale vivacissimo. Apprende la lezione del cubismo nascente e le teorie di Friedrich Fröbel.

  Ma anche il cinema il circo e le altre manifestazioni artistiche moderne.

Oltre che artista e pensatore avanguardista Torres García realizza una serie di giocattoli gli Aladin Toys per i quali sintetizza colore del sud america e teorie pedagociche oltrechè logiche di mercato. Commercia così una serie di splendidi giocattoli in legno, chiamati i trasformabili.

Certo quei giocattoli portano l'impornta del sud america?

C'è una continuità tra i colori del Perù antico e quelli di Torres García?

E nei lavori dei Fratelli Campana c'è questa filosofia? Chi può rispondere, certo è che nel design la bellezza conta eccome...

 

I progettisti dell'antico Perù progettavano per una committenza precisa, seguendo una moda precisa e in base a richieste severe e ordinate di utilizzo.

Ma guardando questi oggetti risulta chiaro che essi pur avendo tutta questa serie di vincoli non disdegnassero che una bottiglia potesse avere le sembianze di una nocciolina.

Quindi oggetti primitivi e se vogliamo anche con una buona dose di ingenuità ma aggiungo io con una perizia tecnologica notevole tanto che questi pezzi sono arrivati fino a noi in perfetto stato.

 La produzione di oggi è settaria per brand che hanno sostituito le botteghe artigiane. Che tipo di rapporto abbiamo tra l'arte e il design ?

Con questa domanda provocatoria concludo questo scritto.

Il manifesto cannibale redatto nel 1928 dal grande poeta Oswald de Andrade, aveva preconizzato la tendenza della società sudamericana a cannibalizzare le differenti culture del pianeta.

Intanto in Italia l'industrie dell'arredamento (Edra, Alessi, Moroso) si sono accaparrate la firma degli intelligenti fratelli Campana che hanno nobilitato l'arte del riciclaggio tipica delle favelas.

 I diari della Motocicletta di Walter Salles sottolinea ancora una volta la forza di una cultura capace di colpire il cuore dell'uomo antico, moderno e postmoderno.

 

Damiano Gonnelli